Aggiornamento Burkina Faso – Alcuni mugellani sul posto

Almeno 27 morti e 33 feriti, circa 150 ostaggi di 18 nazionalità diverse liberati dopo un lungo scontro a fuoco, questo è al momento il bilancio della strage nella capitale Ouagadougou capitale del Burkina Faso (ex Alto Volta) dove un gruppo di persone armate ha preso d’assalto l’hotel Splendid e il caffè-ristorante “Le Cappuccino”, frequentati da occidentali e in particolare da personale dell’Onu.

Luca Margheri Presidente dell'Associazione Solidarietà Missionaria

Luca Margheri
Presidente dell’Associazione Solidarietà Missionaria

In questo paese il 46,4 per cento della popolazione vive sotto la soglia della povertà, che colpisce in particolare la popolazione rurale (52,6 per cento); la sicurezza alimentare del 40 per cento della popolazione è a rischio. Le principali cause della povertà rurale sono le seguenti: scarsità e limitata fertilità delle terre coltivabili; sistemi di comunicazione e di trasporto insufficienti; ampie variazioni delle condizioni climatiche; produttività limitata caratteristica dell’agricoltura di sussistenza

Le religioni islamica, cristiana e tradizionale hanno sempre convissuto pacificamente in Burkina Faso. Colpisce che questo attacco arrivi nel momento in cui si volta pagina dopo il colpo di Stato: è stato eletto un presidente, è nato il governo, è finita la transizione. Vogliono impedire che questo processo continui. Ma ci sono tanti segnali del fatto che la gente voglia vivere insieme ed è importante che quanto accaduto e la paura non blocchino questo processo”.

C’è il dubbio che questo attentato sia stato compiuto non solo per destabilizzare il Paese ma anche per colpire la convivenza tra i popoli. L’attacco è “quasi una copia” di quanto avvenuto a Bamako, in Mali, dove a novembre fu preso d’assalto un altro albergo frequentato da stranieri. E’ dunque “un messaggio chiaro con la possibile volontà di allargare l’influenza dell’estremismo islamico in questo continente.

Francesco Nocerini

Francesco Nocerini

Nel momento dell’attentato erano presenti sul posto alcuni mugellani di Borgo San Lorenzo a circa 200 metri dal luogo della tragedia ed hanno sentito distintamente gli spari e i boati e la paura è stata tanta. Il gruppo dell’Associazione Solidarietà Missionaria è composto a nove persone tra cui il Presidente Luca Margheri, e tra questi anche il fotografo borghigiano Francesco Noferini. Per loro tutto fortunatamente è andato bene.

 

 

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