A Gorizia una grande kermesse delle culture enogastronomiche della nuova Europa

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Gorizia, piccola cittadina del Nord Est, che le vicissitudini storiche hanno progressivamente ridotto da importante capoluogo di una grande contea absburgica ad una delle più piccole province d’Italia, pur con i suoi trentacinquemila abitanti è riuscita ad ospitare, nei quattro giorni di Gusti di Frontiera – grande kermesse delle “culture dei sapori” dei popoli d’Europa, oltre cinquecentomila persone.

Svoltasi da giovedì 24 a domenica 27 settembre, Gusti di Frontiera, che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi da “sagra” ad una manifestazione enogastronomica internazionale incentrata sulla qualità, è stata organizzata secondo un collaudato format molto apprezzato dai visitatori: per quattro giorni, anche quest’anno, il capoluogo isontino si è trasformato in un ideale mappamondo dei sapori, con il centro cittadino suddiviso in quartieri tematizzati (i “borghi”) secondo area geografica. Dalle atmosfere stiriane di piazza Battisti e del Borgo Austria, con un salto si è potuti approdare al Borgo Francia, ospitato dai Giardini pubblici. E ancora il Borgo Britannia, da quest’anno in piazza Vittoria, e la novità del Borgo Oriente. In tutto, 19 borghi, che hanno visto nuove aree della città coinvolte nell’evento (corte Sant’Ilario, dove è stato ospitato il Borgo Slovenia). Apprezzatissimi, come ogni anno, i “borghi” dedicati all’Europa dell’Est, fumosi, chiassosi e pregni di forti odori d’oriente.

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Grande successo ha ottenuto lo stand della Toscana, che ha bruciato nei primi tre giorni della manifestazione tutte le scorte dell’eccellente “bistecca”, proposta a tranci non inferiori al chilogrammo.

L’edizione 2015 della manifestazione è stata arricchita da importanti eventi collaterali, fra cui la bella e visitatissima mostra “Sguardi in Città …. e dintorni”, un originale percorso in oltre 500 immagini, esposte nella splendida cornice del Museo di Santa Chiara, che ha consentito ai visitatori di conoscere Gorizia e la sua storia recente; ma anche il Salotto del Gusto, che nella splendida cornice di piazza Sant’Antonio ha accolto imprenditori del settore alimentare, esperti e giornalisti del settore, grandi ospiti internazionali. A calamitare l’interesse del pubblico sono stati Benedetta Parodi, che ha inaugurato il cartellone degli eventi, e Carlo Cracco, lo chef stellato, giudice di Masterchef e protagonista di Hell’s Kitchen. E ancora, tavole rotonde, dibattiti, incontri, ma anche musica e aperitivi al chiaro di luna, per festeggiare la dodicesima edizione della manifestazione goriziana.

Raggiungere Gorizia non è stato facile, nonostante i 42 treni speciali provenienti da Udine e da Trieste e l’utilizzo dei grandi parcheggi organizzati nelle aree semicentrali della città, ben serviti da un migliaio di corse di bus-navetta dedicati.

Molti dei 350 stand presenti, in rappresentanza di oltre trenta nazioni, hanno esaurito le scorte prima del tempo.

I dati raccolti raccontano di quarantacinquemila kurtos ungheresi venduti, quarantamila pljeskavice, diecimila porzioni di carne brasiliana, settemila gnocchetti austriaci. Il solo stand della Guinness ha prosciugato oltre quattromilacinquecento litri di birra, mentre i pescatori di Grado hanno venduto circa millecinquecento chilogrammi di pesce.

Un giro d’affari che ha sfiorato un milione e mezzo di euro, incrementando gli incassi del 30% rispetto ai già eccezionali risultati del 2014.

Articolo e foto di  Paolo Zuliani

 

 A seguire ampio repoortage tra colori e sapori
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