Papa Francesco a Firenze – Un’opera di Antonio Berti sull’altare della S. Messa allo stadio Franchi

 

Annunciazione di Antonio Berti

Annunciazione di Antonio Berti

Papa Francesco il 10 novembre sarà a Firenze in occasione del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale (qui il programma della giornata).

In questa occasione celebrerà la S. Messa allo Stadio Artemio Franchi alle ore 15,15.

Sull’altare dove verrà celebrata l’Eucarestia, sarà collocato qualcosa che ha a che fare con il Mugello: la bellissima Annunciazione in terracotta dell’artista “sanpierino” Antonio Berti.

L’opera fu realizzata nel 1947 dallo stesso maestro  Berti per la comunità di San Piero a Sieve, che lo aveva accolto come sfollato durante il secondo conflitto mondiale. Nacque così nacque quest’opera in terracotta che fu collocata nel tabernacolo presso il ponte sul fiume Sieve, ricostruito ex novo dopo la distruzione operata dalle truppe tedesche in ritirata. Nel 1966 il Berti sostituì l’originale in terracotta con una copia in bronzo, che meglio reggeva l’impatto con l’ambiente circostante sempre più condizionato dal traffico veicolare. La terracotta originale è stata conservata prima nello studio dell’autore a Sesto Fiorentino e successivamente presso la Biblioteca Comunale dello stesso paese.
Nel 1984 a San Piero a Sieve fu rubata la statua bronzea della Madonna e fu lo stesso artista a fornire di nuovo la terracotta alla fonderia perchè ne ricavasse una copia, che ritornò a San Piero nel 1991, ricomponendo il complesso scultoreo,conservato da allora nella locale Biblioteca. Nel 2005 per celebrare la Festa della Toscana l’Annunciazione fu di nuovo posizionta nel tabernacolo sulla strada. Nel dicembre 2011 da qui venne ancora una volta rubata la statua della Madonna. Affinchè la comunità di San Piero a Sieve non fosse privata di un tal patrimonio artistico, si è costituito il Comitato 2012, che, con il sostegno di privati cittadini e organizzazioni pubbliche, è riuscito a far rifondere una copia in bronzo della statua rubata. Tra breve l’opera d’arte tornerà ad esser ammirata nella sua completezza.

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Ma chi era Antonio Berti. L’artista nacque da modestissima famiglia di contadini e pastori. Entusiasta delle tante opere artistiche della vicina Firenze, a 17 anni ottenne un posto alla Richard Ginori dove poté dedicarsi al disegno dei prodotti di quella industria di porcellane.

Lo scrittore Ugo Ojetti, che aveva avuto occasione di vedere alcuni suoi lavori in creta, consigliò il padre Angiolo di iscriverlo all’Istituto d’Arte Santa Croce di Firenze. Da qui cominciò la carriera artistica del Berti con le prime partecipazioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.

Nel maggio 2014, in occasione del bicentenario dell’Arma dei Carabinieri, è stata collocata a Roma, nel giardino di S. Andrea al Quirinale appena restaurato, una rifusione del gruppo di Berti intitolato Pattuglia di Carabinieri nella tormenta, del 1973

 

Fabio Ceseri

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